Press Area

Recensione di Massimiliano Craus

Recensione di Emanuela Sabbatini


Recensione di Wanda Castelnuovo, Teatro.org

Recensione di Diego Papadia , il Democratico

 
Firefly: quando l’illusione diventa realtà
 
Mai avrei pensato di poter osservare simili effetti ottici in un teatro dal vivo: siamo abituati a vederli su uno schermo del cinema, o a immaginarli. Una cosa è certa: Anthony Heinl – l’uomo che cura coreografia, regia, scene, costumi e luci – è pronto sorprendervi, dimostrando che l’uomo, grazie alle capacità del proprio corpo, può dar vita a effetti speciali che possono competere con quelli di Hollywood.
Il Teatro della Luna, non troppo pieno, ci offre i posti migliori per apprezzare lo show. 
Si parte con cinque enormi sfere, che – grazie a un gioco di luci 
colorate – si trasformano in enormi occhi scrutatori: una metafora molto interessante, che invita lo spettatore a usare la vista 
attentamente per godere del magnifico gioco che sta per iniziare.
Diverse le variazioni che compongono lo spettacolo. Vale la pena citarle tutte:
- Gli occhi si trasformano in particelle di sodio da cui sbuca una testa, poi in globuli rossi con un braccio e infine in creature mitologiche (metà uomo metà lumache), che si muovono danzando trasportate da musiche trascendentali.
- Passi a due molto particolari: i ballerini sono costretti insieme in un rapporto conflittuale tra gambe e braccia.
- Su uno sfondo buio, si muovono atleti vestiti di nero con con strisce fosforescenti: vediamo una donna volare, un uomo costellato di palline colorate, una grande bocca rossa, un foglio di carta con macchie d’inchiostro fatte di persone reali e conigli esuberanti.
- Su uno schermo che trasmette video rilassanti, ombre di ballerini danzano per comporre immagini oniriche e accattivanti
- Su una tela vengono disegnati con la luce rappresentazioni fantasiose, in cui il corpo umano raggiunge lunghezze infinite.
Questo è FireFly. E nonostante i ballerini, che sono anche ottimi atleti, risultino talvolta goffi a causa dei costumi o del buio (non deve essere per niente facile ballare in queste condizioni), riescono comunque a far trasparire la loro enorme passione e la loro bravura in movimenti eleganti e raffinati.
Siamo di fronte a quello che potremmo chiamare letteralmente “corpo di ballo”, per due motivi: il primo è che questi ragazzi hanno sempre il volto coperto, e di conseguenza ballano l’uno per l’altro consapevoli del loro piccolo (ma importantissimo) ruolo nel mosaico dello show; il secondo è che per “corpo” s’intende fisicità e capacità di dimostrare com’è possibile raggiungere e, perché no, superare i propri limiti insieme ad un compagno fidato.
Molto affascinante è anche l’uso delle luci: colori, fari, effetti fosforescenti, sfumature, ombre e scie. Nulla è lasciato al caso. FireFly è uno spettacolo che spegne la mente e accende lo sguardo curioso, furbo e interessato di grandi e bambini, per due ore di puro stupore: alla fine, molti potranno finalmente affermare che sognare fa bene.
 
 

Recensione di Debora Banfi, artevarese.com

 
 
Anche i conigli nei sogni Firefly
 
Al Teatro della Luna di Milano la compagnia Firefly ha presentato uno spettacolo dedicato all'illusione dei sogni e alla fantasia.
I sogni che si vedono - La possibilità di volteggiare liberi, di muoversi in assoluta armonia - senza che la forza di gravità si imponga con regole basate sulla fisicità. Ogni gesto è sinuoso, ogni passo diviene espressione di assoluto equilibrio. La possibilità di cullarsi, protetti da un involucro morbido. Un cuscino disegnato dalla fantasia e capace di rappresentare perfettamente il desiderio di sicurezza, di stabilità. La possibilità di scoprire nell'altro un perfetto amalgamarsi al nostro Io, al nostro corpo e alla nostra mente. Sono possibilità che divengono realtà, nei sogni Firefly. La Compagnia di danza acrobatica, che da giovedì a domenica scorsi si è esibita al Teatro della Luna di Milano, ha portato in scena la rappresentazione del sogno. Lo ha fatto valorizzando la capacità atletica degli otto artisti protagonisti di volteggiare con completa padronanza nell'aria, saltando con energia e armonia su un morbido materassino. Perfetti acrobati capaci di miscelare l'espressività della danza con le abilità fisiche di un preparatissimo sportivo. Così, mostrando scenografie curate in ogni minimo dettaglio e volte ad esaltare l'indiscutibile bravura dei Firefly nell'esprimere il loro talento - attraverso lo slancio che da terra porta rapidamente a vivere il fascino del volo, lo spettacolo proposto al Teatro della Luna ha regalato al pubblico una preziosa ed unica opportunità: quella di vedere i sogni, di dare loro una materialità scoprendo che - seppur ogni persona possa interpretarli diversamente - le sensazioni e le emozioni siano le medesime, per tutti. 
Innumerevoli i protagonisti della scena: la soffice sensazione di
protezione e di abbandono, la bizzarra percezione di situazioni reali attraverso gli occhi dell'immaginazione, l'assoluta armonia nella fusione di colori diversi - perfettamente miscelati e capaci di scuotere l'emotività. Non manca nessuno nello spettacolo Firefly: palloni di lattice nei quali a cullarsi è l'uomo, con i suoi pensieri. Anomale creature dalle dimensioni sproporzionate che si muovono in libertà. Corpi sinuosi che - con movimenti rapidi e assolutamente naturali - violano qualsiasi legge della fisica.
Non mancano nemmeno i conigli, protagonisti della fantasia per eccellenza. In un balletto vivace ed allegro, si mostrano in vesti colorate e divertono con movimenti strampalati.. ma perfettamente coordinati. Sono i sogni che si vedono i protagonisti dello spettacolo Firefly.